martedì, luglio 29, 2008

Il fantasma dell'intolleranza



Il fantasma dell'intolleranza si è, ieri, pesantemente materializzato a Cerreto Guidi. Dove due persone a volto coperto hanno lanciato una bottiglia molotov contro una carovana di nomadi di etnia sinti. Per fortuna, nessuno è stato ferito e non si è sviluppato nessun incendio. Ma la gravità del gesto rimane.
E' tempo di tracciare confini netti: una cosa è parlare del problema (reale) della sicurezza e un'altra è indulgere ad atteggiamenti intolleranti di diffidenza e di chiusura nei confronti della "diversità", che rappresentano l'anticamera della violenza
e dell'aggressione verso l' "altro" e lo "straniero".
E' una battaglia, ideale e culturale, prima ancora che politica, che è ormai all'ordine del giorno. Ne va della qualità della democrazia e della tenuta della convivenza, nel tempo e nella società della
complessità.

lunedì, luglio 14, 2008

Un cittadino europeo



E' morto, tragicamente, in un incidente stradale, Bronislaw Geremek. Nato in una famiglia ebrea originaria dell' Ucraina, perseguitata e colpita dai nazisti, Geremek si iscriverà, nella Polonia del "socialismo reale" al Poup (partito operaio unificato polacco). Ma ne uscirà, nel '68, per protestare contro il soffocamento della "primavera di Praga" ad opera dell' Unione Sovietica e contro la politica repressiva, con risvolti antisemiti, del regime polacco. Sarà, poi, uno dei più fieri oppositori del regime ed un animatore intellettuale del sindacato indipendente Solidarnosc. Nella Polonia post-comunista ricoprirà importanti incarichi e sarà uno degli artefici dell'ingresso del suo Paese nell'Unione Europea.
Persona di notevole statura intellettuale, di identità laica, Geremek è stato anche un grande studioso dei movimenti eretici medievali.
Chi lo conosceva diceva che era egli stesso, per vocazione, un "eretico"; con lui scompare un convinto, fermo e lucido cittadino d'Europa.

mercoledì, luglio 09, 2008

NON ANDARE A PECHINO

Ci è sembrato opportuno riprodurre interamente l'appello di INformation SAfety and Freedom per la non partecipazione del presidente del Consiglio italiano all'inaugurazione solenne delle Olimpiadi.

APPELLO A BERLUSCONI: "PRESIDENTE, NON VADA alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici A PECHINO, CAPITALE DELLA CENSURA". DA OGGI ON LINE 'DOPPI GIOCHI' IL LIBRO SUGLI ATTACCHI ALLA LIBERTA’ DI STAMPA IN CINA08.07.2008 - “Nonostante le assicurazioni fatte alle associazioni umanitarie nei mesi scorsi, i premier occidentali saranno probabilmente tutti presenti alla inaugurazione dei Giochi Olimpici di Pechino: dal Presidente francese Sarkozy, all’americano Bush, al Presidente italiano Silvio Berlusconi. Presenze istituzionali che saranno utilizzate dal governo cinese come un atto di legittimazione da parte della comunità internazionale di uno dei regimi più autoritari del mondo. Questo vale in particolare per la libertà di espressione e la libertà di informazione che sono sottoposte a una censura violenta e totalizzante che nega la diffusione di qualsiasi notizia che non sia gradita dal Governo e la manifestazione di qualunque forma di dissenso, utilizzando strumenti come l’omicidio, il carcere e la chiusura di testate", così si legge in una lettera aperta indirizzata oggi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dall’esecutivo di Informazion Safety and Freedom (ISF), associazione per la libertà di stampa nel mondo. “Lo stesso Comitato Olimpico è venuto meno agli impegni assunti al momento dell’assegnazione dei Giochi – si legge ancora nella nota di ISF -, dimostrando di non essere in grado di garantire né ai giornalisti cinesi né a quelli stranieri di poter svolgere liberamente il proprio lavoro e di censurare persino le immagini ufficiali delle manifestazioni sportive. Nel corso della diretta televisiva per l’accensione della fiaccola ad Atene è stato effettuato un black out di 45 secondi per censurare la pacifica contestazione attuata dai colleghi di Reporters sans frontières. La Sua Presenza a quella cerimonia di inaugurazione darebbe quindi un imprimatur di legittimità a quelle che passeranno alla storia come le Olimpiadi della Censura e contribuirebbe a indebolire il movimento per i diritti umani in quel Paese". "Presidente – continua la nota di ISF -, ci uniamo agli appelli lanciati da Amnesty International, Reporters sans frontières, Committee to Protect Journalists, Human Rigths Group, per invitarLa a non partecipare a quella cerimonia a meno che il governo di Pechino non si impegni a garantire libertà di espressione e di informazione a cinesi e stranieri durante lo svolgimento delle Olimpiadi. Altrimenti la Sua presenza contribuirebbe a legittimare la più colossale campagna mediatica di propaganda planetaria per uno dei regimi più dittatoriali del mondo” . “Le rivolgiamo questo appello – si legge ancora nella lettera aperta di ISF – anche in considerazione del Suo ruolo di editore, che non può non renderLa particolarmente sensibile al tema della libertà di espressione in generale e a quello specifico della libertà di stampa". “Per dare a Lei e a tutti i cittadini italiani l’opportunità di farsi un’idea sulla situazione della libertà di stampa nella Repubblica Popolare Cinese – conclude l’esecutivo di Isf – da oggi mettiamo gratuitamente a disposizione il libro 'Doppi Giochi', curato per Information Safety and Freedom dal collega Roberto Reale“.

mercoledì, luglio 02, 2008


INGRID
E'
LIBERA.

venerdì, giugno 20, 2008

Auguri, Aung San Suu Kyi!



Ieri era il compleanno di Aung San Suu Kyi.
Una donna libera. Anche se costretta da anni, per imposizione della Giunta militare birmana, a vivere
agli arresti domiciliari.
Aung San Suu Kyi è una donna-simbolo: simbolo della lotta per i diritti umani del popolo birmano.
Che il prossimo compleanno possa essere festeggiato in un clima di riconquistata libertà per lei e per il suo popolo è l'augurio che, di cuore, ci sentiamo di formulare.

domenica, giugno 15, 2008

Lo straniero


"Lo straniero" era il titolo di un piccolo, grande libro di Albert Camus. "Straniero" è spesso (sostanziale) sinonimo di "strano". Chi viene da fuori ispira curiosità mista a diffidenza se non ad aperta ostilità. Eppure, di origine straniera sono non solo colf e badanti, manovali e inservienti che soccorrono ai nostri bisogni materiali. Perfino l'assistenza spirituale (per chi crede) si presenta, sempre più, con il volto "strano" e "straniero" di religiosi vietnamiti, latinoamericani e polacchi. Sono spesso "extracomunitari" coloro che, sui cantieri, ignari delle norme di sicurezza (o fatti lavorare in condizioni di precarietà) cadono dalle impalcature. Come è successo, venerdì scorso, a Settimo Milanese. Dove sono morti due giovani lavoratori egiziani. Clandestini e irregolari. Insomma, non c'è solo il (pur importante e reale) tema della sicurezza. Che va affrontato con strumenti efficaci e responsabili. E' il tema dello "straniero" (verso cui siamo così diffidenti e di cui abbiamo così bisogno) che richiede complessivamente un sussulto di consapevolezza etica e politica all'altezza dei problemi del nostro tempo.

lunedì, giugno 09, 2008

Una "nuova frontiera" per gli anni duemila?


La (bella) battaglia di Hillary
Nella lunga campagna delle primarie democratiche, Hillary è giunta alla fine della sua corsa. Dopo le molte critiche che su di lei sono piovute (per la supposta adesione ad una visione "dinastica" e familistica" del potere, per l'impostazione artefatta di una parte dei suoi interventi, per la "pervicacia"
manifestata in una competizione ormai perduta...), le va non solo dato atto dello stile con cui ha ammesso, infine, la sconfitta. Va anche detto che ha combattutto una bella battaglia, forte della sua competenza ed esperienza e delle istanze, sociali, culturali e d' immagine cui ha saputo dar voce.
In ogni caso, la competizione fra lei e Barack Obama (che ha ora il compito, se saprà riunificare il partito democratico e se saprà interpretare le esigenze di rinnovamento e di riscatto di parti decisive della società statunitense, di guidare i democratici alla vittoria) confermano le sorprendenti risorse di vitalità e di impegno civile che il criticatissimo "modello americano" di vita e di organizzazione politica è capace di riproporre e di riscoprire nei momenti più critici e negli snodi più difficili della storia di quel grande Paese. Che potrebbe forse dischiudere- chissà- gli orizzonti di un'inedita "nuova frontiera" degli anni duemila.

domenica, giugno 01, 2008

I due Iran



La visita in Italia di Ahmadinejad serve a ricordarci che ci sono due Iran. Due diversi volti di uno stesso, grande, Paese di antica civiltà. Quello, inaccettabile, di un potere teocratico ed autoritario, che reprime i democratici, nega i diritti delle donne, discrimina gli omosessuali e(nel tempo della moratoria) fa eseguire impiccagioni in grande quantità (senza che il mondo vi presti attenzione). E quello, del tutto diverso ed opposto, dell'Iran vitale, creativo ed ansioso di spazi nuovi, che vive nelle pieghe e nelle quotidianità di una società, comunque, dinamica e moderna. La visita di Ahmadinejad serve se non altro a ricordarci l'obbligo morale di essere a fianco di questa parte del Paese, che è pronta al pluralismo e alla democrazia. Una società civile che potremo aiutare non certo con improvvidi interventi dall'esterno e, men che meno, con l'uso (talora sciaguratamente evocato) delle bombe, ma con il costante sostegno alle aspirazioni e alle lotte per i diritti e la libertà dell' "altro Iran"

domenica, maggio 18, 2008

Appuntamento al 22 Maggio

INVESTIRE NELLA PAROLA SCRITTA
E' il tema del Convegno che Giovedì 22 Maggio, alle ore 15.00, si svolgerà presso la Sala del Gonfalone, di Via Cavour 4, a Firenze.

Nel tempo della "civiltà dell'immagine" e della "comunicazione globale" è l'occasione per fare il punto su forme di impegno - come quello delle riviste di cultura- che non sono un retaggio del passato.


Negli anni duemila, in un'interazione necessaria con la dimensione della multimedialità, la pagina scritta continua spesso ad essere un ineludibile riferimento per chi voglia trovare elementi di riflessione critica sulla realtà e pensieri di autentica profondità culturale.

Le riviste (di letteratura, di storia, di carattere politico, di critica d'arte...) sono un aspetto rilevante di quella cultura diffusa che è la ricchezza dei nostri territori.

Al centro del Convegno è anche il Progetto di legge (di cui chi scrive è primo firmatario) per la valorizzaione delle riviste di cultura che ha raccolto il consenso di Consiglieri regionali dei più diversi orientamenti politici. E' augurabile che dalla società civile della Toscana (come è stato in occasione delle consultazioni sulla Pdl) continui ad arrivare un sostegno deciso e convinto.

A Tutti, appuntamento a Giovedì prossimo.

sabato, maggio 03, 2008

Libertà di stampa: un diritto universale

Il 3 Maggio è giornata dedicata alla libertà di stampa nel mondo intero.
Quello della libertà di espressione è un sogno di originaria radice illuminista che ancora tarda a realizzarsi in questo incerto inizio del terzo millennio.
A tutte le latitudini, infatti, non mancano situazioni in cui operare per l'informazione indipendente e per la libera circolazione delle notizie può comportare rischi gravissimi.
Tanti sono, ormai, i reporters uccisi nel corso dell'adempimento del loro dovere. E lungo è l'elenco dei Paesi in cui vige la censura ed in cui
aprire un blog sgradito a chi comanda può comportare anni di carcere.
Nel 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, questo è un tema di prim'ordine.
Oggi se ne parla in Consiglio regionale, in una manifestazione promossa da Information Safety and Freedom e da "Testimonianze" a partire dal libro di Roberto Reale (Ed. Stella) "Doppi Giochi",
con uno specifico "Focus" sul "caso Cina" nell'anno delle Olimpiadi.

mercoledì, aprile 09, 2008

Tenere accesa la fiaccola dei diritti




Fiaccola olimpica e diritti umani: il dibattito continua

domenica, marzo 30, 2008

Il Consiglio regionale della Toscana per il Tibet





Il Consiglio regionale della Toscana
per il Tibet




" Il Consiglio regionale della Toscana (...) manifesta convinta solidarietà al popolo tibetano nelle sue rivendicazioni di autonomia, di rispetto della libertà religiosa, di pensiero e di parola (...) impegna la Giunta regionale ad attivarsi (...) per (....) forme dirette di sostegno alle vittime della repressione (...) chiede al Governo nazionale di impegnarsi (...) perché sia data piena sostanza (...) alla richiesta da formulare al Governo della Repubblica popolare cinese, di un deciso avanzamento(...) sul piano dei diritti umani e delle libertà civili (...) invita le istituzioni dell' Unione Europea a compiere passi decisi perché sia data voce(...) alle istanze di promozione del valore universale dei diritti dell'uomo (...) che trovano nella 'questione tibetana' un decisivo banco di prova"


(Dalla mozione approvata unitariamente dal Consiglio regionale della Toscana in data 26 Marzo 2008. Un impegno, assunto solennemente, con cui istituzioni e società civile della Regione sono invitate ad essere coerenti).




domenica, marzo 16, 2008

La solitudine del Tibet


Il Tibet è solo
e, davvero, non abbiamo
di che gloriarcene.

sabato, marzo 08, 2008

Diritti delle donne: un lungo cammino



OTTO MARZO
Giova ripeterlo: non è solo una festa e non è solo un retaggio del Novecento. E' un'occasione per dare il giusto risalto al lungo cammino delle donne per la conquista dei loro diritti.
Oggi, nel "mondo globale", sull'immagine, sul corpo, sui diritti della donna e sulle "questioni di genere" si gioca una delle più complesse battaglie dei nostri tempi. Il discrimine fra cultura del dialogo e potenziale conflitto di civiltà passa anche da qui.

mercoledì, febbraio 06, 2008

Ciao, Michele



Con la scomparsa di Michele Ranchetti perdiamo un sensibile e grande uomo di cultura, stimato storico della Chiesa, vicino ad alcune figure "di frontiera" (David Maria Turoldo, Lorenzo Milani, Ernesto Balducci), indagatore del rapporto problematico fra istituzioni religiose, fede e società nel nostro tempo. Ricorderemo la sua sensibilità estrosa e sognante e il suo animo giovane al di là dello scorrere dei decenni, che hanno conferito alla sua personalità ed al suo percorso, di poeta e pittore oltreché di studioso e scrittore, un timbro ed una cifra assai particolari, nel segno di una creativa combinazione fra scavo interiore ed attenzione critica al mutare dei tempi.

domenica, gennaio 20, 2008

Una nuova finestra

UNA NUOVA "FINESTRA"

Chiusa (per chi scrive e per altri commentatori, per le ragioni note) l'esperienza de "Il Firenze", un' altra "finestra" si apre.
Sul "Corriere di Firenze", su proposta della nuova direzione, stanno iniziando a scrivere, con cadenza settimanale per ogni singolo autore,(da oggi, Lunedì 21 Gennaio, nel mio caso ), alcuni degli ex editorialisti di "E polis" ed altri articolisti
fiorentini.
E' l'occasione, sugli stessi temi trattati per mesi sulla rubrica "Uomo planetario", per riprendere un dialogo interrotto.

sabato, gennaio 05, 2008

Congedandosi da "Il Firenze"




E' stata un'esperienza positiva. La sperimentazione, durata un anno e mezzo, di uno spazio di libertà. Che, per chi scrive, ha trovato espressione nella rubrica "Uomo planetario", su "Il Firenze", seguitissimo quotidiano della "free press" del Gruppo "E polis". Adesso, all'interno di " E Polis", molte cose sono cambiate. A partire dalla proprietà e dalla Direzione.
Ne va preso atto, concludendo, con animo grato, il percorso fin qui portato avanti. Al di là di uno spazio che si chiude, resta la rilevanza dei temi (la cultura della convivenza, la nuova "questione sociale", le nuove frontiere della cultura dei diritti, il rapporto fra istituzioni e società..) su cui "Uomo planetario" ha cercato di tener desta l'attenzione. Temi sui quali non mancherà l'occasione, comunque, in altri ambiti e per altre vie, di promuovere iniziative e riflessioni.
L'impegno per un reale pluralismo nella comunicazione e nel delicatissimo e nevralgico settore dell'informazione si conferma, in ogni caso, come un centrale banco di prova per la nostra democrazia.

mercoledì, dicembre 19, 2007

18 Dicembre 2008- A futura memoria

Il 18 Dicembre 2007 sarà un giorno da ricordare. Il pronunciamento ONU è una pietra miliare nella battaglia per l'eliminazione della pena di morte nel mondo.
E' anche un incentivo ad andare avanti. Per salvare dalla pena capitale, ad es., il giornalista curdo-iranano, condannato in Iran sostanzialmente per "reati di opinione", del cui caso si è occupato anche il Consiglio regionale della Toscana lo scorso 30 Novembre. Ed anche per riaffermare- alla vigilia del 2008, 60° anniversario della Dichiarazione dei diritti dell'uomo- il carattere prioritario del diritto alla vita. Da affermare e far valere in ogni circostanza. E' simbolicamente importante, in questo senso, che la seduta del Consiglio regionale di ieri si sia aperta commemorando, insieme, i caduti sul lavoro di Torino e le vittime del terrorismo di Algeri. Un impegno affinché drammi di questa natura non debbano più accadere nella storia di domani e perché la vita e la dignità umana siano ovunque salvaguardate.

martedì, ottobre 23, 2007


PER NON DIMENTICARE

giovedì, settembre 27, 2007

A fianco della lotta democratica di Myanmar

Essere a fianco della lotta democratica del popolo di Myanmar. E' un imperativo.
Nelle nostre stanche società democratiche "mature", dove ritrovare una spinta ideale se non nel sostegno a popoli che per la democrazia sfidano la repressione e la ritorsione di un potere autoritario?
Istituzioni, partiti, movimenti, società civile: ognuno dovrebbe fare la sua parte per attivare forme visibili di solidarietà con i cittadini birmani in lotta per la loro libertà e per impedire esiti drammatici come quello di Tien an men nella Cina del 1989.